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Venerdì 8 aprile alle 18 nel Salone d'Onore di Palazzo Bonacossi al via «Studio quindi s(u)ono», la rassegna di appuntamenti musicali nata da un'idea della Consulta degli Studenti del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara con l'obiettivo di dare agli allievi la possibilità di eseguire in pubblico i repertori affrontati durante il percorso di studi.

Un'iniziativa progettata dagli studenti per gli studenti, che si inserisce a pieno titolo nell'ambito delle attività di produzione del Conservatorio, con la peculiarità di essere in gran parte gestita dagli allievi in sinergia con i docenti, la segreteria e l'ufficio produzioni dell'istituto ferrarese.

L'ensemble vocale composta da Natalia Abbascià (soprano), Sara Tinti (contralto), Mario Brucato (tenore), Francesco Cataldo (baritono) e Francesco Zaccanti (basso) aprirà il pomeriggio con There will never be another you, song del 1942 con testo di Mack Gordon e musiche di Harry Warren proposto nell'inedito arrangiamento di Natalia Abbascià. A seguire Sofia De Falco proporrà la celebre Ciaccona di Johann Sebastian Bach, che conclude la seconda Partita per violino solo in Re minore ultimata (1720): un tema con trentadue variazioni che esplorano le infinite potenzialità espressive dello strumento, mettendo in campo i virtuosismi più arditi della tecnica violinistica.

Gianmarco Pavone darà il via alla seconda parte del pomeriggio con due tempi (Fuga e Siciliana) della Sonata n. 1 in Sol minore per violino solo di Johann Sebastian Bach, portata a termine nel 1720 durante il soggiorno alla corte calvinista di Köten: un'elaborata Fuga strutturalmente serrata ed emotivamente intensa cui fa da contraltare una Siciliana distesa e soave, a tratti malinconica.

Di nuovo per violino solo Stefano Franzoni proporrà poi la Fantasia n. 9 in Si minore di Georg Philipp Telemann, tratta dalle XII Sonate per violino solo senza basso del 1735 e articolata in tre movimenti: una Siciliana introduttiva, lenta e maestosa, un Vivace dinamico e spigliato e un Allegro in forma di danza. Concluderanno il concerto le sonorità blues di Pocket size sonata per clarinetto di Alec Templeton, compositore, pianista e umorista gallese del Novecento, nell'interpretazione di Sandro Di Silvestro.

L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata.

 

Prossimo appuntamento con «Studio quindi s(u)ono» martedì 15 aprile alle 18 sempre a Palazzo Bonacossi.

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