Finanziamento: € 14.000,00
Fonte di finanziamento: Missione 1, Componente 1, Investimento 1.4 - Servizi e cittadinanza digitale
Il Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale (MITD) ha invitato le Istituzioni AFAM a presentare domanda di partecipazione all’avviso pubblico del Piano nazionale di ripresa e resilienza – Missione 1 – Componente 1 – Investimento 1.4 “Servizi e cittadinanza digitale” – Misura 1.4.4 “Estensione dell’utilizzo delle piattaforme nazionali di identità digitale (SPI CIE)” Altri Enti finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU; l’obiettivo è quello di raggiungere un numero di cittadini italiani con identità digitali valide sulla piattaforma nazionale di identità digitale: pari a 42.300.000 entro dicembre 2025;
L’avviso ministeriale prevede il riconoscimento di un importo forfettario (lump sum) pari ad Euro 14.000,00 a seguito del raggiungimento dei seguento obiettivi:
- Adesione alla piattaforma di identità digitale SPID
- Adesione alla piattaforma di identità digitale CIE
- Erogazione di un piano formativo su disposizioni normative, linee guida e best practices in caso di integrazione a SPID e CIE con protocollo SAML2
In fase di compilazione della domanda abbiamo dichiarato di richiedere il finanziamento per:
- INTEGRAZIONE SPID
- INTEGRAZIONE CIE
Stato di attuazione del progetto:
- il 10 marzo 2022 è stata firmata la determina di affidamento alla società Isidata S.r.l. del servizio di acquisizione di servizi SPID
- il 14 giugno 2022 abbiamo presentato la candidatura di partecipazione al bando PNRR
- il 7 luglio 2022 abbiamo ricevuto il decreto di finanziamento n. 49 - 1 / 2022
- il 24 febbraio 2023 è stata firmata la determina di affidamento alla società Isidata S.r.l. del servizio di acquisizione di servizi CIE
- il 19 giugno 2023 è stata firmata la determina di affidamento alla società Anci Veneto per il corso OpenID Connect di 25 ore
APPROFONDIMENTI
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La Commissione europea ha avviato un piano di ripresa che aiuterà l’Unione europea a riparare i danni economici e sociali causati dall’emergenza sanitaria da coronavirus e contribuire a gettare le basi per rendere le economie e le società dei paesi europei più sostenibili, resilienti e preparate alle sfide e alle opportunità della transizione ecologica e digitale: un investimento sul futuro dell’Europa e degli Stati membri per ripartire dopo l’emergenza Covid-19.